Lunedì 26 maggio 2025, invitate dalla prof.ssa Maria Giorgi, ci siamo recate presso il plesso scolastico “Il Tessitore” di Schio e abbiamo presentato il nostro Power Point sulle emigrazioni dall’Alto Vicentino verso Grigny nella prima metà del ‘900, come già fatto più volte in passato, felici di questa preziosa collaborazione.
La nostra socia, prof. Diana Sperotto ha spiegato ai ragazzi di seconda media riuniti nell’aula magna, in due turni, il contesto storico e i motivi per cui molti dei nostri nonni e bisnonni sono emigrati verso la Francia. La povertà, la carenza di lavoro, l’avvento del fascismo, hanno incentivato in molti il desiderio di partire per costruire un futuro migliore per la propria famiglia.
Grigny, a 25 km da Parigi, necessitava di forza lavoro per le cave di pietra del signor Piketty (di origine piemontese). La sistemazione di Parigi, la costruzione della metropolitana, e dei grandi boulevard richiedevano grandi quantità di pietra già dalla metà dell’800. Vennero quindi a cercare i veneti, laboriosi e abituati alla vita dura all’aperto; così dalle valli di Posina, Valdastico, Valli del Pasubio e dal Tretto partirono in molti. La proiezione e la narrazione si sono soffermate sulla lavorazione della pietra molare e delle migliorie meccaniche apportate dal proprietario per agevolare il lavoro, e in particolare sulla vita dei nostri migranti, sui loro svaghi.
Quanti nomi noti, delle nostre stesse famiglie si vedono nel vecchio cimitero di Grigny, vicino alla chiesa!
I ragazzi hanno ascoltato il racconto, alcuni molto attenti e interessati, altri meno, come è nella natura di questi ragazzi , giovani adolescenti, che sperimentano i primi passi nella realtà della vita.
