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La guerra dipinta: da Picasso a Chagall Artisti contro la guerra

Mercoledì 21 maggio 2025 a palazzo Toaldi Capra ha avuto luogo la prima serata del nostro programma di quest’anno, dedicata al tema “Guerra alla guerra – per una cultura di pace”.

Davanti ad un pubblico numeroso e attento, l’architetto Mirella Gon ci ha presentato in ordine cronologico alcuni dipinti iconici del ‘900 che hanno testimoniato fatti cruenti e terribili, massacri di civili , per la prima volta nella storia. Dopo un inquadramento storico e biografico degli artisti prescelti, lo spagnolo Pablo Picasso e l’ebreo bielorusso Marc Chagall, abbiamo potuto vedere i dipinti e seguirne la spiegazione e il contesto creativo:

“Guernica” del 1937, dipinta da Picasso dopo il bombardamento tedesco su un mercato del paesino di Guernica in Spagna a sostegno dei falangisti del generale Franco. Abbiamo apprezzato gli ingrandimenti e i dettagli come pure i dipinti di riferimento ai quali Picasso si è ispirato.

“La crocefissione bianca” di Marc Chagall del 1938 e alcune opere esemplari della sua arte , le sue origini, l’uso del colore e la spiegazione di questa crocefissione e i suoi dettagli simbolici.

“Massacro in Corea” di Pablo Picasso del 1952, che testimonia di un fatto cruento avvenuto nella guerra di Corea sui civili inermi. Picasso fa riferimento alla dipinto di Goya “Il 3 maggio 1808” che lo ha certamente ispirato.

“La guerra e la pace” del 1951 . Picasso invitato ad un banchetto in suo onore per il suo settantesimo compleanno al castello di Vallauris, si offre di dipingere la cappella per lasciare una testimonianza del suo impegno politico nel Movimento per la Pace. Lo realizza su pannelli Isorel, flessibili e atti a combaciare con le volte della cappella. Vi rappresenta da un lato la guerra e dall’altra la pace.

Il racconto e la proiezione terminano con l’immagine della colomba della pace del 1949, nota in tutto il mondo, (come pure le altre numerose colombe di Picasso ) e rimasta come simbolo indelebile nella memoria collettiva.