Domenica 27 luglio 2025
Nell’ultima domenica di luglio, in una mattinata soleggiata e mite, un gruppo di sedici soci dell’Associazione ASG si è radunato al parcheggio adiacente la villa Giusti Suman. Era atteso, nell’ampio cortile antistante la villa, dalla Guida dimostratasi competente e coinvolgente.
La villa appare elegante, dall’impianto particolarmente stretto e allungato, quasi una quinta teatrale, in posizione dominante alle pendici delle colline di Zugliano. Essa è il risultato di più interventi di aggregazione dovuti ai vari proprietari che si sono succeduti nel tempo, a partire probabilmente dal 1400 e fino al 1600.
Sono però le cinque sale interne del piano nobile che colpiscono e stupiscono il visitatore per la ricchezza delle decorazioni pittoriche che si differenziano nei temi in ognuna di esse, testimonianza della civiltà figurativa veronesiana e zelottiana.
Lasciata la villa, il gruppo si è spostato alla Pieve di S.Maria “in capo alle prode”, un edificio che sorge isolato tra i campi, nei pressi del Cimitero. In seguito agli ultimi restauri eseguiti negli anni ’80, come ha spiegato la Guida, sono stati ritrovati dei reperti di età romana che sembrano riferirsi ad un luogo di culto pagano trasformato successivamente in cristiano; di certo è una delle più antiche chiese della zona.
L’interno si presenta piuttosto spoglio, interessanti gli affreschi del presbiterio e l’altare maggiore ligneo del 1600. Qui è custodita in una teca la veste nera della preziosa statua della Madonna Addolorata che viene portata in processione la IV domenica di Quaresima, a testimonianza della viva religiosità popolare.
Salutata e ringraziata la Guida il gruppo ha raggiunto l’eremo di S. Biagio, isolato sulla collina, testimone della presenza benedettina e risalente alla seconda meta del XII secolo.
La giovane Guida ha riassunto la lunga storia di questo sito, trascurato negli anni, e rinato grazie ad un gruppo di giovani appassionati e volonterosi. Gli affreschi del presbiterio e dell’abside risalenti ai primi anni del 1300 raffigurano in particolare S.Biagio, S.Giacomo e S.Antonio abate. Sull’altare è stata posta una riproduzione del polittico ligneo che, trafugato e ritrovato, è ora conservato nella chiesa parrocchiale di Grumolo.
Particolare la cappella esterna in facciata ,affrescata con una Crocefissione con la Madonna, S.Maria Maddalena, S.Anastasia, S.Pietro e il Padre benedicente.
Salutata e ringraziata la giovane Guida il gruppo si è ritrovato per un gustoso pranzo in un locale della zona, terminando con soddisfazione la mattinata.
