Mamma mia dammi cento lire

Aprile 12, 2016 0 Di wp_1026259

Una serata emozionale…

Sì, perché per una sera, quella di giovedì 19 aprile 2016 non è stato dato spazio a grandi paroloni, ad analisi storiche, ad approfondite spiegazioni… per una sera hanno parlato i ricordi e quelli, a volte, valgono più di mille riflessioni sul tema della migrazione.

Nello Spazio Espositivo del Lanificio Conte la compagnia teatrale “Le Ore Piccole”, formata da giovanissimi studenti e diretta dalla magistrale regia di Rudy Anselmi, ha messo in scena lo spettacolo “Eco dei nostri emigranti”: un mix tra recitazione e lettura delle memorie degli anziani della casa di riposo della città di Schio, pubblicate nel libro “Emigranti: storie vere di emigrazione dal vicentino nel primo ’900 raccolte tra gli anziani de “La C.A.S.A.” di Schio”, a cura di Mariano Castello e Lina Cocco. Tra le letture, spesso in dialetto veneto, i giovani attori hanno inserito canti popolari sull’emigrazione, dal celebre “Mamma mia dammi cento lire”, che ha segnato le emigrazioni italiane della fine dell’800 e degli inizi del ’900, fino ai più recenti degli anni ’70 e ’80.

Le foto della serata a cura di Roberto Rizzotto:

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La serata è continuata con la proiezione di un cortometraggio, ideato e diretto dall’artista francese JR, che ha realizzato un’installazione artistica negli stabili dismessi di Ellis Island: proiettando, ritagliando, incollando sulle pareti di diverse stanze le fotografie dei emigranti che giungevano a New York dall’Europa o da altri continenti, tratte dell’archivio dell’isola. Invece, nei pavimenti ha continuato la sua installazione incollando le fotografie degli eredi dei migranti stessi, rintracciati attraverso i social network per documentare che queste persone sono una parte di quelle che “ce l’hanno fatta”, che hanno avuto accesso ad una vita migliore.

Il cortometraggio mostra gran parte di questa enorme installazione, ma non solo. Racconta la storia di un uomo e di una donna, del loro incontro in quello spazio, del loro innamoramento e del loro successivo tragico addio. I testi del filmato sono stati scritti da Eric Roth, la fotografia è di André Kenethof e la recitazione è stata affidata ad un unico attore, figlio egli stesso di emigranti: Robert De Niro, la cui partecipazione è stata veramente straordinaria. De Niro ha prestato la sua presenza e la sua voce per realizzare questo intenso, emozionale e melanconico omaggio agli emigranti. Una dedica a quanti, partiti da paesi lontani, in condizioni di miseria e povertà, non sono riusciti ad entrare in America; a quanti sono naufragati, o si sono nascosti tentando in tutti i modi, da clandestini, di entrare; a quanti sono annegati cercando di attraversare a nuoto l’oceano tra Ellis Island e New York.

Davanti ad un pubblico attento e coinvolto, la serata si è conclusa con alcuni brevi commenti sullo spettacolo, i saluti e ringraziamenti della presidente Annalisa Marsilio a quanti hanno collaborato al buon esito della serata: l’amministrazione comunale di Schio e in particolare l’assessore alla cultura Roberto Polga e il personale dell’ufficio Cultura, il nostro partner Officina della Cultura, La C.A.S.A. di Schio, la compagnia teatrale Le Ore Piccole e infine l’artista JR art.